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DIFESA CONSUMATORI , Benvenuto

Questo sito nasce da una iniziativa personale , volta ad unire la conoscenza degli individui ed a raccoglierne le testimonianze circa gli aspetti odierni del consumismo individuale e collettivo.Chiunque sia stato in qualche modo "stritolato " dalla follia razionale e incontrovertibile del consumismo , dal conto della spesa a quello del dentista , alla assicurazione RC auto fino ad arrivare alla "auto-costruzione" può lasciare la propria testimonianza diretta alla ricerca di un consiglio o di una soluzione......Un commento lo può scrivere chiunque , sempre ricordandosi che l'educazione ed il rispetto soon fondamentali presupposti indimenticabili , quando si ricerca la verità delle cose. Specifichiamo che siamo per definizione vicini a tutti coloro che cercano di perseguire i nostri scopi con altri mezzi , chiaramente sempre leciti: utilizzando lo strumento della opposizione politica, l'impegno in qualunque associazione a tutela del consumatore , movimenti che rappresentano il consumatore e tutti quanti quelli , pur essendo in accordo con il nostro impegno , non possono o non si sentono di muovere un dito ; a costoro rivolgiamo un sincero appello di partecipazione che si traduce in potere di rappresentanza, l'arma più evoluta ed appuntita che esista.

IN PRIMO PIANO

E' la prima delle innumerevoli vicende che tratteremo in questo sito.

La proposta era allettante: a 14 nuclei famigliari veniva offerta l'opportunità di realizzare la propria abitazione in "autocostruzione".

Tramite un bando del Comune vengono selezionati 7 nuclei italiani e 7 nuclei stranieri.

Sempre tramite bando viene scelta la ditta che dovrà mettere a disposizione la propria struttura tecnica per il progetto, l'acquisto del materiale e fornire le maestranze.

Banca Etica mette a disposizione della cooperativa di autocostruttori un credito finanziario per coprire l'intera opera, che verrà poi recuperato dal frazionamento del credito stesso in 14 mutui al termine dei lavori.

Il Comune mette a disposizione il terreno in usufrutto per 99 anni su cui sorgeranno i 14 appartamenti e si impegna a "sovrintendere coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto" sottoscrivendo insieme ad Alisei un protocollo d'intesa.

Il progetto è partito nel novembre del 2006, i tempi previsti per il compimento dell'opera 30 mesi.

gli autocostruttori hanno prestato le proprie 1500 ore di manodopera pattuite per un totale di circa 20.000 ore fino al luglio del 2009: a questa data i lavori sono stati sospesi perchè Alisei si è resa latitante. Da quel momento gli autocostruttori hanno cominciato a rivolgersi all'Amministrazione comunale perchè facesse pressione nei confronti di Alisei e sbloccasse la situazione di stallo.

Nel luglio del 2010 Alisei ha dichiarato fallimento e la situazione è precipitata.

Gli autocostruttori attribuiscono al Comune la responsabilità di non avere vigilato nei tempi utili e prestabiliti le fasi d'avanzamento dei lavori: se ciò fosse stato fatto correttamente Alisei non avrebbe avuto il modo di prosciugare interamente il credito della banca.

Ora si rivolgono al Comune perchè si assuma le proprie responsabilità e trovi il modo di portare a termine l'opera, pur con il notevole ritardo che si è verificato.

Al momento gli autocostruttori per sensibilizzare l'opinione pubblica e per ribadire che non sono assolutamente disposti a perdere tutto, hanno occupato il cantiere e attendono, come gli è stata promessa, una proposta concreta dall'Amministrazione comunale.

Approfondite e prendete coscienza dell'accaduto.

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